I just had done this interview for the Italian magazine of businnes to businnes "Point Break"
It's about the Untho Project. At the moment the text is Italian only, sorry for that.
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Nome: Alessio Schiavon
EtˆÝ: 29
Professione: ....Artista...Creativo...Designer...Grafico...?
- Ciao Alessio, raccontaci un po’Äô la tua storia?
Sono nato a Madonna di Campiglio e ho vissuto li fino a quando mi sono trasferito in cittˆÝ per studiare. All' inizio non ˆ® andata molto bene....passavo gran parte del tempo a fare snowboard!
La svolta ˆ® stata quando mi sono iscritto alla Nuova Accademia di belle Arti a Milano:
L'impostazione ˆ® quella di un' accademia ma con dei corsi piˆ¼ "moderni" come graphic e web design, fotografia, video, teoria dei mass media...
Era quello che stavo cercando: studiavo qualcosa che mi avrebbe permesso di stare a contatto con il mondo della tavola e avevo abbastanza tempo a disposizione per andarci!
- ’Ķcome ˆ® nato Untho?
Quando arrivai a Milano la cosa che piˆ¼ mi colpˆ¨ erano i volti e le espressioni delle persone:
mi sembravano in parte segnati dalla vita in cittˆÝ e in parte mascherati: tutti volevano apparire per quello che non erano.
Cominciai cosˆ¨ a dipingere queste persone usando supporti presi in strada come cartoni, avanzi di armadi o cassettoni, pezzi di legno etc.
Nel frattempo [oltre a fare snowboard] studiavo comunicazione visiva. Decisi quindi di realizzare un sito per mettere in rete i miei lavori: untho.net
La parola "Untho" nasce propio dall' insieme di queste cose difatti significa:
UrbanN TrasH Optimized: spazzatura urbana ottimizzata
Urban rappresenta la cittˆÝ in quanto il soggetto principale dei miei lavori sono le persone che la subiscono.
Trash la spazzatura ovvero gli elementi che prendo in strada
Optimized si riferisce invece alle foto dei quadri preparate per essere pubblicate in Internet: ottimizzate.
Appena realizzato il sito pensai non solo di continuare a ritrarre queste persone ma anche di provocarle. Alla parola "untho" unii l'icona e cominciai ad attaccare dei poster o adesivi nei posti piˆ¼ visibili che trovavo. Tutti contenevano frasi mirate a provocare chi le leggeva:
"
U
ntho is faster than you" ai semafori, "
U
ntho is never tired" in cima alle scale della metro o difronte alle palestre etc...L'idea non era di promuovere il mio sito ma di provocare una reazione nel lettore.ˆ¨ Nel frattempo viaggiavo per fare snowboard ed in ogni posto visitato lasciavo un poster/adesivo. Questo ˆ® andato avanti per 4/5 anni fino al 2003
- ..questo quando ˆ® nata la linea di abbigliamento?
Esatto, due anni fa ho trasferito gli stessi concetti nei vestiti.
L'idea ˆ® di provare a trasmettere il messaggio di Untho non solo attraverso i poster ma anche attraverso l'abbigliamento.
L'idea ˆ® di coinvolgere l'acquirente nel progetto: chi compra una tshirt Untho diventa portabandiera del messaggio e parte integrante del progetto.
- Qual ˆ® la filosofia del progetto?
Una delle frasi alla base della "filosfia di Untho" ˆ®: THINK FOR YOURSELF, QUESTION AUTHORITY dove l'autoritˆÝ sono i media come televisione, riviste, radio etc..
L'idea ˆ® quella di proporre uno stile di vita indipendente: le persone untho sono quelli che pensano con la loro testa e non si fanno condizionare.
Per esempio una delle grafiche che ho realizzato per la prima linea (in negozio l'estate appena passata n.d.r.) dice: DOES MONEY DRESS YOUR STYLE? UNTHO IS RICHER THAN YOU.
"Untho ˆ® piˆ¼ ricco di te" ˆ® una metafora per dire che non sono i soldi a fare di te una persona con stile e, allo stesso tempo, una provocazione per dare uno stimolo a riflettere sul nostro modo di vivere. E' la parte piˆ¼ artistica e filosofica di Untho, quella che deriva direttamente dal progetto iniziale. Oltre a questo Untho rappresenta chi fa della tavola una passione e un lavoro.
Fare snowboard, surf, skate vuole dire essere sempre pronti a viaggiare.
Da qui nasce la proposta di untho: uno stile di vita calibrato su quelli che dedicano una parte della loro vita alla tavola, a chi sfrutta la cittˆÝ ma ˆ® sempre pronto a partire Untho provoca chi vive all' interno di stereotipi. Untho interferisce con i ritmi della cittˆÝ e propone uno stile di vita indipendente.
Provocare, Interferire e Proporre.
-Che caratteristiche deve avere un negozio per poter partecipare al progetto Untho?
Untho ˆ® in primo luogo un progetto artistico.
Per esempio nel pacchetto di pop (materiale promozionale n.d.r.) per i negozi sono incluse delle stampe che realizzo personalmente in serigrafia. Sono edizioni limitate a 150 pezzi, numerate e firmate. Selezioniamo quindi negozi che abbiano sensibilitˆÝ per questo tipo di materiale e attenti alla qualitˆÝ del prodotto.
In secondo luogo Untho propone uno stile di vita che ruota attorno alla cultura snowboard, surf, skate osservandone anche le radici artistiche e musicali.
Un negozio per entrare a fare parte del progetto deve sicuramente essere un core shop riconosciuto. Siamo anche interessati a quelli che vengono definiti "Concept Store".
E' una categoria che lentamente si sta sviluppando anche in Italia e comprende negozi dove si possono acquistare "pezzi d'arte" insieme a dischi, vestiti oppure oggetti di design.
Negozi non solo di abbigliamento ma di lifestyle.
-Ad oggi, quanti negozi avete?
Al momento (uscirˆÝ a breve la prima linea invernale di Untho) abbiamo 90 negozi in Italia e alcuni sparsi nel mondo: Costa Rica, Los Angeles, Barcellona, Copenhagen.
Stiamo inoltre costruendo la rete di distribuzione europea che adesso comprende otto stati:
Portogallo, Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Svezia, Austria, Germania e Grecia.
-Tu come artista collabori con qualche altra azienda?
Si, ho realizzato alcuni lavori artistici e grafici per Arnette, Gravis e Volcom. Lo scorso anno ho disegnato anche il promodel di Xavier DeLeRue per Dynastar.
Collaboro inoltre con un network di artisti internazionale riunito nel sito australiano basefield.com.
Quando ho tempo, mi piace sempre intraprendere nuovi progetti.
(Tutti i miei lavori sono visibili all' indirizzzo: www.alessioschiavon.com)
-La collezione dell’Äôabbigliamento cosa comprende?
Untho ˆ® una linea streetwear dedicata ai boardrider e alle persone vicine al mondo dell' arte e della musica.Al momento comprende magliette, felpe, pantaloni, giacche, maglioni, camicie e accessori vari. (guanti, cappellini, beanie, travel/beauty case etc.)
L'idea ˆ® di sviluppare una linea completa integrandola anche con accessori particolari di design e lifestyle.
-In prospettiva quale sarˆÝ l’Äôevoluzione del tuo Brand?
Diffondere il messaggio di Untho il piˆ¼ lontano possibile.
Intervista tratta dal numero 9 di PointBreak pubblicato settembre 2005, a cura di Fabrizio Ravasio